Un anno, già un anno. A quest' ora, come tutte le sere, ero nel momento di snervante attesa che ti colpisce tutte le sere quando la tua cavalla è prossima al parto. Tra mezz'ora, ho chiesto a mio padre il permesso per andare dai cavalli, e ti ho vista. Eri un batuffolino. Sono entrata nel box, ti ho accarezzato, con il permesso di mamma Skyline, e ho scoperto che eri femmina.
Stavi bene, crescevi, sana, coraggiosa, fiera. Bellissima. Un puledro fantastico. La cosa peggiore era quel pelo assurdamente chiaro e spumeggiante, come quello di un orsacchiotto. Ma con l'estate, sei diventata un paint. Hai iniziato a perderlo a chiazze, e sotto c'era un lucidissimo manto morello. Galoppavi serena in quel paddock dall'erba verdissima, per tutta l'estate. Bianca, te la ricordi ? Io dico di sì. Più alta di me, capelli corti, occhi verdi. Mia sorella, la mia migliore amica. Pazza, vivace, profonda, forse più riflessiva di me. Non l'hai rivista per un bel pezzo. Non la rivedremo fino all'estate prossima, perché la vita sa essere anche brutta. Magari prima o poi ci allontaneremo, io e lei, ma per ora abbiamo tante cose bellissime in comune, e tu sei una di queste.
Come sei grande ora! Un metro e quarantadue al garrese. Cinque centimetri meno di Lily. Hai un tatuaggio, un' H sulla coscia. A me non piace molto, ma è la prassi, dicono. E... Niente, rendi la vita degna di essere vissuta.
Buon Compleanno, Spring Lifestyle. Sant'Antonio ti aiuti.

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